Mulino Tirizzas (rif.040)

Mulino Tirizzas

Rif: 040
Comune: Samugheo 

Descrizione:

Il mulino è riportato nella Tav. 6 della cartografia del Real Corpo di Stato Maggiore Generale (Catasto De Candia, Comune di Samugheo, anno 1846) sulla destra idrografica del Fiume Accoro con il toponimo “Molino di Elia Flore”. Lo stesso è individuato nei documenti catastali del Cessato Catasto di Oristano (Frazioni C e T, Comune di Samugheo, post 1851), derivante dai rilievi del Catasto De Candia. Il mulino è presente lungo il Riu Accoro anche nella cartografia I.G.M. F° 218 in scala 1:100.000 (“Isili” – Ril. 1900) nonché negli ingrandimenti F° 218 IV alla scala 1:50.000 (“Laconi”) e F° 218 IV N.O. alla scala 1:25.000 (“Laconi”), con il toponimo “M° Tirizzas”. In dettaglio, l’opificio è riportato nel Foglio 4 in scala 1:2.000 del primo impianto del catasto del Comune di Samugheo (ante 1931) sulla sponda destra del Rio Accoro, distinto, così come attualmente in situ, in due caseggiati raggiunti in sequenza da una derivazione innestata poco a monte nel corso d’acqua principale. La presenza di opifici idraulici in questo tratto del corso d’acqua è riportata anche nella vecchia carta del Touring Club Italiano in scala 1:250.000 (foglio “Nuoro”, 1908-1916).

Si tratta, per l’appunto, di due distinte installazioni molitorie, rappresentate da una coppia di costruzioni disposte in successione, con tetto a falda unica spiovente e muratura in trovanti e blocchi squadrati di natura granitica. Un unico canale di adduzione raggiunge in sequenza i due opifici ravvicinati, con possibilità di azionamento indipendente tramite una paratia innestata nella stessa gora. Curati e conservati dagli attuali proprietari (Cossu, già proprietà Fais, già proprietà Mereu), sono osservabili esternamente, in ognuno, il vano con la ruota orizzontale e, all’interno, il meccanismo completo di macinazione adagiato sul pavimento.

Cartografia:


mappa


Gallery:

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