Mulino Manai (rif.592)

Mulino

Rif: 592
Comune: Paulilatino 

Descrizione:

La segnalazione di opifici idraulici in questo tratto del Rio Bobolica è rilevabile nel Catasto del Real Corpo di Stato Maggiore Generale (Catasto De Candia) (tavoletta 7, Comune di Paulilatino, anno 1847 nonché nella carta I.G.M. F° 206 in scala 1:100.000 (“Macomer”; Ril. 1899). Il mulino è identificato in dettaglio nel Foglio 35 in scala 1:2.000 del primo impianto del catasto del Comune di Paulilatino (ante 1931) sulla sinistra idrografica del Rio su Bubulicca, raggiunto da una gora innestata nel corso d’acqua principale circa 150 m più a monte. La carta catastale individua due fabbricati contigui attraversati in sequenza dalla derivazione.

Il mulino Manai conserva pressoché integralmente gli elementi tecnologici-funzionali tipologici dell’attività di macinazione dei cereali, ancora funzionanti, nonché i caratteri architettonici-costruttivi originari in ottime condizioni di conservazione. La costruzione, a forma rettangolare, presenta tetto spiovente a falda unica, con la tradizionale struttura di copertura in legno costituita dalle travi del telaio portante, dall’incanniciato e dal tegolato. La pietra da costruzione è essenzialmente di natura vulcanica, posta ad opera incerta e legata con abbondante malta. L’impianto di macinazione trova collocazione sopra un basamento poco rialzato rispetto alla pavimentazione d’ingresso e, come detto, conserva tutti gli elementi: la tramoggia, sostenuta da cordicelle alle travi di copertura, nella quale veniva depositato il cereale da macinare; il cucchiaio, ossia una scatoletta in legno aperta in un lato, che indirizzava il cereale nell’apertura (“occhio”) della macina superiore; la macina superiore mobile e quella inferiore fissa, in pietra basaltica; il cassone, intorno alle macine, per la raccolta del macinato. E’ ancora presente l’asta regolatrice della velocità di rotazione della macina superiore. Il meccanismo di macinazione è assicurato da una ruota orizzontale, attualmente ricostruita, posta nel vano sotto la costruzione. Nel mulino è conservata ancora quella originaria. All’esterno del mulino è ben visibile la gora di adduzione, leggermente rialzata, in ingresso nell'apertura alla base della muratura e, nella parte opposta, il tratto di scarico in uscita.

Attigua a questo mulino è presente un’altra costruzione, anch’essa destinata in passato ad attività molitoria ma che, attualmente, ha perso pressoché completamente i caratteri distintivi. Si rinviene, comunque, il tratto di gora in arrivo alla costruzione e, seppur modificata, l’apertura bassa nella muratura che consentiva l’ingresso degli apporti idrici al meccanismo di macinazione.

 

Cartografia:


mappa


Gallery:

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