Mulino F.lli Ibba (rif.178)

Molinu

Rif: 178
Comune: Scano Montiferro 

Descrizione:

Il mulino è individuato nel Catasto del Real Corpo di Stato Maggiore Generale (Catasto De Candia) (tavoletta 3, Comune di Scano Montiferro, anno 1849) sulla sinistra idrografica del Rio Mannu. Lo stesso è individuato nella cartografica I.G.M. in scala 1:100.000, F° 206 “Macomer” (ril. 1899) e nell’ingrandimento in scala 1:50.000 F° 206 IV “Bosa” (Ril. 1899). Nel Foglio 19 in scala 1:2.000 del primo impianto del catasto del Comune di Scano Montiferro (ante 1931) l’opificio è presente accanto alla sponda sinistra del Rio Mannu, raggiunto da una corta gora innestata poco a monte nel rio e, di seguito, indirizzata verso un altro opificio ubicato poco più a valle (rif. 522). La rilevante presenza di mulini idraulici lungo questo tratto del Rio Mannu è riportata anche nella vecchia carta del Touring Club Italiano in scala 1:250.000 (foglio “Oristano”, 1908-1916).

Interessante complesso molitorio composto da due corpi di fabbrica affiancati, separati da uno stretto intercapedine chiuso sul retro da una muratura comune ai due caseggiati. La pietra da costruzione è rappresentata essenzialmente da trovanti di natura vulcanica, soprattutto basalto, posti ad opera incerta e legati con malta di terra e argilla, con inserimenti e rinzeppature mediante ciottolame. L’intonaco riveste le pareti interne e, considerato alcuni lembi residuali, anche l’esterno. Gli stipiti delle aperture sono realizzati con blocchi squadrati di basalto. Rispetto al prospetto frontale, nel quale si trovano i distinti ingressi, il fabbricato sulla sinistra, leggermente più piccolo e con pianta a L, presenta tetto a falda unica spiovente verso il fronte e conserva l’intelaiatura della copertura in legno e porzioni di tegolato, seppur ormai praticamente distrutta. All’interno è visibile il rialzo in muratura sul quale era disposto l’apparato di macinazione, con le relative macine. Il fabbricato sulla destra, poco più grande ed ad un livello di piano di campagna leggermente superiore, ha pianta rettangolare e tetto a falda unica spiovente verso il retro, raccordandosi, in altezza, con il mulino adiacente. La copertura risulta completamente crollata e la struttura ne riempie confusamente l’interno. Presenta anche questo al suo interno un rialzo in muratura di alloggio dell’apparato di macinazione, con una delle macine ben visibile. Esternamente i due ambienti sono raggiunti da canalizzazioni di adduzione rivestite in pietrame, indirizzate verso basse aperture presenti nella muratura frontale, dalle quali si diparte il condotto (“tuva”) che indirizzava direttamente il getto idrico alle turbine orizzontali. Nel prospetto retrostante, rivolto verso il corso d’acqua, sono visibili i due alloggi di ruote orizzontali, con volta leggermente ad arco, all’interno dei quali sono visibili gli sbocchi delle “tuve”. Un piccolo locale, piuttosto diroccato, costruito sempre con pietrame basaltico, è presente nel piazzale antistante i mulini e, con molta probabilità, era adibito a deposito / ricovero animali.

(Dettagliate informazioni sul mulino dei F.lli Ibba in C.A. Cherchi, I mulini idraulici di Scano Montiferro "Sos molinos de abba de Iscanu", 2005, Amministrazione Comunale di Scano Montiferro). 

Cartografia:

mappa

 

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