Mulino (rif.821)

Mulinu

Rif: 821
Comune: Santu Lussurgiu 

Descrizione:

Nel Catasto del Real Corpo di Stato Maggiore Generale (Catasto De Candia) (tavoletta 14, Comune di Santu Lussurgiu, anno 1848) sono individuati due distinti caseggiati, tra la sinistra idrografica del Rio Grande (Rio Sos Molinos) e la destra di un altro corso d’acqua (Rio Sos Lavros). Gli stessi sono riportati nei documenti catastali del Cessato Catasto di Oristano (Frazione P, Comune di Santu Lussurgiu, post 1851), derivante dai rilievi del Catasto De Candia; nel Sommarione (tavola censuaria risalente al 1855) la proprietà risulta intestata a Serra Proto di Pietro Paolo, sacerdote, e Nurchi Caterina fu Antonio Maria vedova Guspini. Il simbolo di opificio idraulico risulta lungo il Rio Sos Molinos nella cartografia I.G.M. F° 206, in scala 1:100.000 (“Macomer”, ril. 1899) e nel relativo ingrandimento al 50.000, ma, data appunto la scala grafica, risulta difficoltoso attribuirne univocamente la corrispondenza. Nel Foglio 73 in scala 1:2.000 del primo impianto del catasto del Comune di Santu Lussurgiu (ante 1931) sono riportati con maggior dettaglio i due caseggiati tra le sponde del Rio Sos Molinos e il Rio Sos Lavros, uno correlabile con questo mulino e l’altro con un altro opificio ubicato a quota poco minore nel versante (rif.650). 

Il rudere conserva le murature perimetrali, a pianta rettangolare, costituite da pietrame di natura vulcanica di varia pezzatura, disposto ad opera incerta, legato con malta di terra, con inserimenti e rinzeppature con ciottolame. Dal profilo delle muratura si deduce che il tetto era spiovente, a falda unica. Non sono evidenti in questi ruderi elementi caratteristici della funzione molitoria, anche a causa della folta vegetazione.

Cartografia:

mappa

 

Gallery:

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