S'Au 'e Salighe (rif.631)

Gualchiera S'Au 'e Salighe

Rif: 078
Comune: Santu Lussurgiu 

Descrizione:

L’opificio è individuato nel Catasto del Real Corpo di Stato Maggiore Generale (Catasto De Candia) (tavoletta 15, Comune di S. Lussurgiu, anno 1848). Lo stesso è riportato nei documenti catastali del Cessato Catasto di Oristano (Frazione K, Comune di Santu Lussurgiu, post 1851), derivante dai rilievi del Catasto De Candia, in località “Su au de su Salighes”, sulla sinistra idrografica del Riu Banolia; nel Sommarione (tavola censuaria risalente al 1855) la proprietà risulta intestata a Porcu don Stanislao del fu Michele. La costruzione è riportata in dettaglio nel Foglio 65 in scala 1:2.000 del primo impianto del catasto del Comune di Santulussurgiu (ante 1931) in località “Bau su salighe”, poco distante dalla sponda sinistra del rio Bau Piras, con il quale è idraulicamente connesso tramite una derivazione innestata più a monte.

 

Numerosi erano i proprietari di gualchiere in questa porzione di territorio nella seconda metà dell’800, tra cui, in riferimento a questo opificio, Porcu don Stanislao del fu Michele (Casula A., in Mele G., 2005).

 

Questa gualchiera, assieme a quella di Tiana (Gualchiera Bellu, rif. 060), rappresenta l’esempio peculiare della antica attività di follatura in Sardegna. Si tratta di una piccola costruzione con struttura muraria in trovanti di natura vulcanica, disposti ad opera incerta, e tetto ad unica falda. Conserva all’interno il meccanismo completo di follatura azionato da una piccola ruota verticale presente all’esterno, sulla quale era riversato dall’alto il flusso idrico proveniente da una canaletta innestata nella gora di derivazione.

 

Mele G., a cura di (2005), Santu Lussurgiu: dalle origini alla "Grande Guerra". 2: Società e cultura, Nuoro, Grafiche editoriali Solinas. 618 p.: ill. 

Cartografia:


mappa


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