Mulino (rif.642)

Mulino

Rif: 642
Comune: Santu Lussurgiu 

Descrizione:

Il mulino è individuato nel Catasto del Real Corpo di Stato Maggiore Generale (Catasto De Candia) (tavoletta 14, Comune di Santu Lussurgiu, anno 1848 - tavoletta 1, Comune di Bonarcado, anno 1848) sulla sinistra idrografica del Rio Grande (Rio Sos Molinos), assieme ad altri circa 30 edifici contraddistinti dal simbolo di mulino, o ad essi pertinenti. Lo stesso (in realtà si distinguono due caseggiati adiacenti) è riportato nei documenti catastali del Cessato Catasto di Oristano (Frazione Q, Comune di Santu Lussurgiu, post 1851), derivante dai rilievi del Catasto De Candia, sulla sponda sinistra dello stesso corso d’acqua, denominato Riu de Sos Segados nel Sommarione (tavola censuaria risalente al 1855) la proprietà risulta intestata a Secchi Serra sorelle fu Antonio Giuseppe. La presenza di opifici idraulici in questo tratto del corso d’acqua è indicato anche nella carta I.G.M. F° 206, in scala 1:100.000 (“Macomer”, ril. 1899) e negli ingrandimenti in scala 1:50.000 (F° 206 III) e in scala 1:25.000 (F° 206 III N.E.).  In dettaglio l’opificio, probabilmente costituito da due corpi di fabbrica sfalsati, è riportato nel Foglio 71 in scala 1:2.000 del primo impianto del catasto del Comune di Santu Lussurgiu (ante 1931) sulla sinistra idrografica del Rio de Molinos, raggiunto da una gora proveniente da un altro opificio idraulico ubicato più a monte (rif. 643) e, subito a valle, reindirizzata verso l’attiguo corso d’acqua.

Il rudere del mulino, avvolto dalla fitta vegetazione, è incompleto sia nel perimetro sia in elevazione. Si distingue in rilievo una porzione angolare costruita con pietrame di natura vulcanica, prevalentemente basalto, disposto ad opera incerta e legato con malta di terra. Non si distinguono elementi tipologici della pregressa destinazione molitoria.

Cartografia:

mappa

 

Gallery:

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