Mulino (rif.601)

Mulino

Rif: 601
Comune: San Vero Milis

Descrizione:

Parrebbe che il mulino riportato nel Catasto del Real Corpo di Stato Maggiore Generale (Catasto De Candia) (tavoletta 7, Comune di San Vero Milis, anno 1847) sulla destra idraulica del Rio di Mandrainas con il toponimo “Molino di Pisano” possa essere riferito all’opificio qui descritto (anche se territorialmente è inserito nel Comune di Seneghe). Riferito a un periodo poco precedente, il simbolo di opificio idraulico è riportato nel F° 26 “Oristano” del ”Atlante dell'Isola di Sardegna alla scala 1:50.000” (Ril. Alberto La Marmora - Carlo De Candia, 1834-1839). Il simbolo di mulino è identificabile nella carta I.G.M. F° 206 in scala 1:100.000 (“Macomer”; Ril. 1899) lungo lo stesso corso d’acqua, denominato F.so de S. Pietro. In dettaglio l’opificio è presente nel Foglio 8 in scala 1:2.000 del primo impianto del catasto del Comune di San Vero Milis (ante 1931) lungo il Rio Simmamis, poco a valle di un altro opificio (rif. 600). 

Il rudere, con caratteristiche costruttive analoghe all’opificio attiguo, si presenta in cattive condizioni di conservazione. E’ caratterizzato da mura perimetrali, per lo più incomplete in elevazione, a pianta rettangolare costituite da pietrame di natura vulcanica (prevalentemente basalto) posto ad opera incerta, con inserimenti e rinzeppature di ciottolame, a secco o legato con impasto di terra. Presenta la bassa apertura che favoriva l’ingresso del flusso idrico e, sulla parete opposta, il vano di alloggio di una ruota orizzontale, all’interno del quale si conserva il tratto di canale in pietra (tuva o doccia) che indirizzava direttamente il flusso idrico sulle pale della turbina.

Cartografia:


mappa


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