Mulino (rif.647)

Molinu

Rif: 647
Comune: Santu Lussurgiu 

Descrizione:

L’opificio è riportato nel Catasto del Real Corpo di Stato Maggiore Generale (Catasto De Candia) (tavoletta 14, Comune di Santu Lussurgiu, anno 1848) sulla sinistra idrografica del Rio Grande. Lo stesso è riportato nei documenti catastali del Cessato Catasto di Oristano (Frazione P, Comune di Santu Lussurgiu, post 1851), derivante dai rilievi del Catasto De Candia; nel Sommarione (tavola censuaria risalente al 1855) la proprietà risulta intestata a Piu Antonio Diego fu PasqualeLa cartografia I.G.M. F° 206, in scala 1:100.000 (“Macomer”, ril. 1899) e il relativo ingrandimento in scala 50.000 (F° 206 III “Santu Lussurgiu”) indicano in questo tratto del Rio Sos Molinos la presenza di opifici idraulici la cui corrispondenza univoca con quelli rinvenuti in situ, dato il gran numero di reperti ravvicinati, risulta piuttosto difficoltosa. Nel Foglio 72 in scala 1:2.000 del primo impianto del catasto del Comune di Santu Lussurgiu (ante 1931) è riportato un edificio di forma articolata sulla sinistra idrografica del Rio Sos Molinos, raggiunto, dopo aver alimentato un altro opificio (rif. 646), da una derivazione innestata nel rio più a monte. All’uscita del mulino questa gora prosegue fino a raggiungere un altro opificio (rif. 648).

Il rudere presenta gran parte della muratura in elevazione costituita da pietrame di varia pezzatura, essenzialmente di natura vulcanica, disposto ad opera incerta, con rinzeppature ed inserimenti di ciottolame, legato con malta di terra. E’ presente sia una bassa apertura su un prospetto dell’opificio, molto probabilmente un canale di ingresso innestato nella derivazione, sia l’apertura esterna del vano di una ruota orizzontale. 

Cartografia:

mappa

 

Gallery:

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