Mulino (rif.646)

Molinu

Rif: 646
Comune: Santu Lussurgiu 

Descrizione:

L’opificio è riportato nel Catasto del Real Corpo di Stato Maggiore Generale (Catasto De Candia) (tavoletta 14, Comune di Santu Lussurgiu, anno 1848) sulla sinistra idrografica del Rio Grande. Lo stesso è riportato nei documenti catastali del Cessato Catasto di Oristano (Frazione P, Comune di Santu Lussurgiu, post 1851), derivante dai rilievi del Catasto De Candia. La cartografia I.G.M. F° 206, in scala 1:100.000 (“Macomer”, ril. 1899) e il relativo ingrandimento in scala 50.000 (F° 206 III “Santu Lussurgiu”) indicano in questo tratto del Rio Sos Molinos la presenza di opifici idraulici la cui corrispondenza univoca con quelli rinvenuti in situ, dato il gran numero di reperti ravvicinati, risulta piuttosto difficoltosa. Nel Foglio 72 in scala 1:2.000 del primo impianto del catasto del Comune di Santu Lussurgiu (ante 1931) è riportato l’edificio sulla sinistra idrografica del Rio Sos Molinos; la costruzione è raggiunta da una derivazione innestata nel rio poco a monte, indirizzata in uscita verso un altro opificio (rif. 647).

Il rudere si presenta piuttosto articolato, con gran parte delle murature complete in elevazione, nonché della struttura del tetto in legname (in particolare travi e correnti). Si distinguono almeno tre distinti ambienti, due dei quali molto probabilmente adibiti alla macinazione, data la presenza di frammenti di macine in basalto. La pietra da costruzione è di natura vulcanica, in varie pezzature, prevalentemente in forma di trovanti, o, come nel caso degli stipiti delle aperture, sbozzate. Il pietrame è posto ad opera incerta, con rinzeppature ed inserimenti di ciottolame, a secco oppure con malta di terra. Affiorano poco dal terreno basse aperture, molto probabilmente vani di alloggio di ruote orizzontali o, comunque, canali di ingresso del flusso idrico. 

Cartografia:

mappa

 

Gallery:

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