M°Elvafrissa seconda(rif.405)

Mulino

Rif: 405
Comune: Nulvi 

Descrizione:

Il sito è individuato, con due costruzioni attigue, sulla destra idrografica del Riu Mannu, nel Catasto del Real Corpo di Stato Maggiore Generale (Catasto De Candia) (tavoletta 13, Comune di Nulvi, anno 1847; tav. 19, Comune di Osilo, anno 1849). Due costruzioni distinte sono ugualmente identificate nella Frazione I del Comune di Nulvi del Cessato Catasto della Provincia di Sassari (post 1881), derivante dallo stesso Catasto De Candia, in due appezzamenti di terreno distinti e confinanti. Il simbolo di opificio idraulico risulta anche nel F° 14 “Ozieri” del ”Atlante dell'Isola di Sardegna alla scala 1:50.000” (Ril. Alberto La Marmora - Carlo De Candia, 1834-1839). Il mulino è riportato nella cartografia I.G.M. F° 180 in scala 1:100.000 (“Sassari”, ril. 1897) e, in particolare, nel dettaglio in scala 1:50.000 (F° 180 II “Nulvi”- Ril. 1897), lungo il Rio Mannu, con la denominazione M° de s’Ilcia, poco a monte di un altro mulino (rif. 404).  Nel Foglio 24 in scala 1:2.000 del primo impianto del catasto del Comune di Nulvi (ante 1931) sono individuate due costruzioni attigue, nella sponda destra del Rio Badu Prideru (Riu Mannu), che, in sequenza, sono raggiunte da una derivazione innestata nel corso d’acqua poco a monte. Il questa carta è riportato il toponimo Molino Elvafrissa seconda.

Il rudere di una costruzione, a pianta rettangolare, risulta addossato su un lato lungo alla scarpata e presenta muratura perimetrale pressoché per tutta l’elevazione, con profilo che delinea una copertura ad unica falda. La pietra da costruzione è essenzialmente di natura vulcanica, posta ad opera incerta. La bassa apertura ad arco che parrebbe essere presente nel fianco della costruzione indicherebbe il vano di una ruota orizzontale. 

Cartografia:


mappa


Gallery:

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