Gualchiera (rif.148)

Mulino

Rif: 148
Comune: Santu Lussurgiu 

Descrizione:

Nel Catasto del Real Corpo di Stato Maggiore Generale (Catasto De Candia) (tavoletta 20, Comune di Santu Lussurgiu, anno 1848) è indicata la presenza di un agglomerato di costruzioni con il toponimo “Cracheras”. Una elevata concentrazione di opifici idraulici adibiti alla follatura dell’orbace (almeno 7), tra cui questa costruzione, sono riportati  nei documenti catastali del Cessato Catasto di Oristano (Frazione M, Comune di Santu Lussurgiu, post 1851), derivante dai rilievi del Catasto De Candia, nella località “Carcheras”, sulla destra idrografica del Riu Mannu; nel Sommarione (tavola censuaria risalente al 1855) tra le proprietà indicate per questi opifici risultano gli intestatari Dessì Barodde Maria fu Antonio Leonardo vedova Marras, Solinas Giovanni fu Giovanni, Marras Giuseppe fu Giovanni Domenico. Anche nella cartografia I.G.M. F° 206, in scala 1:100.000 (“Macomer”, ril. 1899) e nel dettaglio in scala 1:50.000 (F° 206 III “Santu Lussurgiu”) il sito è segnalato con la denominazione “Case Cracheras”. Nel Foglio 89 in scala 1:2.000 del primo impianto del catasto del Comune di Santu Lussurgiu (ante 1931) è riportato in dettaglio il sito ubicato sulla sponda destra del Riu Mannu; in particolare sono individuati almeno cinque distinti edifici raggiunti in sequenza da un sistema di derivazioni alimentate dall’affluente Rio S. Miale.

In posto è ben evidente una costruzione in pietrame di varia pezzatura, di natura vulcanica, prevalentemente basaltica, posto ad opera incerta. Il tetto, come denota il profilo della muratura perimetrale, è ad unica falda, spiovente lateralmente rispetto l’ingresso principale. Nel sito sono riconoscibili con difficoltà, a causa della folta vegetazione, porzioni di muratura in pietrame di almeno altre due costruzioni. Difficoltosa è anche la distinzione tipologica considerato che non sono presenti elementi distintivi della pregressa destinazione, la quale, con molta probabilità, dovrebbe essere correlata alla follatura dei tessuti di lana, come suggerisce il toponimo e, soprattutto, alcuni studi locali (Casula A., in Mele G., 2005).

Mele G., a cura di (2005), Santu Lussurgiu: dalle origini alla "Grande Guerra". 2: Società e cultura, Nuoro, Grafiche editoriali Solinas. 618 p.: ill. 

Cartografia:

mappa

 

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