Mulino G. Piredda (rif.524)

Mulino

Rif: 524
Comune: Scano Montiferro 

Descrizione:

Il mulino è individuato nel Catasto del Real Corpo di Stato Maggiore Generale (Catasto De Candia) (tavoletta 4, Comune di Scano Montiferro, anno 1849). L’opificio è riportato nella cartografia I.G.M. F° 206, in scala 1:100.000 (“Macomer”, ril. 1899) e nel dettaglio in scala 1:50.000 (F° 206 IV “Bosa”). Nel Foglio 11 in scala 1:2.000 del primo impianto del catasto del Comune di Scano Montiferro (ante 1931) è riportato accanto alla sponda destra del Rio Mannu (Rio Cherchelighes), in sequenza tra un altro opificio a valle (rif. 655) e a monte (rif. 157), raggiunto da una corta derivazione innestata poco a monte nel rio principale e immediatamente ricondotta nel corso d’acqua dopo l’utilizzo. La rilevante presenza di mulini idraulici lungo il Rio Cherchelighes è riportata anche nella vecchia carta del Touring Club Italiano in scala 1:250.000 (foglio “Oristano”, 1908-1916).

Presso questo mulino, G. Piredda "Ligazzu", fratello di S. Piredda che aveva un mulino molto più a valle, vi lavorò sino agli inizi del 1900.  Dopo la morte del proprietario il mulino divenne proprietà della figlia G. Piredda e da quel momento non funzionò più. I mulini dei fratelli Piredda erano stati lasciati in eredita dal padre Antonio (Rif. C.A. Cherchi, I mulini idraulici di Scano Montiferro "Sos molinos de abba de Iscanu", 2005, Amministrazione Comunale di Scano Montiferro).

L’edificio del mulino, ubicato accanto al torrente, è ridotto ormai ad un rudere che, comunque, presenta il perimetro della pianta rettangolare, seppur con pochi ordini in elevazione, di pietrame vulcanico, essenzialmente basaltico, posto ad opera incerta. Si conserva nel sito una delle macine, probabilmente azionata da una ruota orizzontale.   

Cartografia:


mappa


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