Mulino Peruchi (rif.073)

Mulino

Rif: 073
Comune: Chiaramonti 

Descrizione:

L'opificio è cartografato nel Catasto del Real Corpo di Stato Maggiore Generale (Catasto De Candia) (tavoletta 11, Comune di Chiaramonti, anno 1846) e nella Frazione Z del Comune di Chiaramonti del Cessato Catasto della Provincia di Sassari (post 1881), derivante dallo stesso Catasto De Candia, sulla destra idrografica del Rio di Badu Olta. L’opificio è riportato, con il toponimo M° Falchi, anche nella cartografia I.G.M. F° 180 in scala 1:100.000 (“Sassari”, ril. 1895) e nel dettaglio in scala 1:25.000 (F° 180 II S.O. “Chiaramonti”- Ril. 1885) e in scala 1:50.000 (F° 180 II “Nulvi”- Ril. 1897), lungo lo stesso corso d’acqua denominato Rio Iscanneddu. L’opificio è individuato nel Foglio 12 in scala 1:2.000 del primo impianto del catasto del Comune di Chiaramonti (ante 1931). Più a valle la carta indica la presenza di un'altro costruzione destinata ad opificio idraulico (rif. 032). 

Tra la folta vegetazione, oltre ad un probabile tratto di condotta di derivazione in pietrame, si individuano porzioni di muratura in elevazione costituita da trovanti di natura essenzialmente vulcanica disposti a secco ad opera incerta e non legati, i quali delimitano almeno due distinti ambienti a pianta rettangolare.

Cherchi M., Marras G. e Padua G. (Archeologia e topografia di Orria Pithinna) riferiscono che tali strutture sono da identificare con il mulino Peruchi, esistente già nel 1834 e ancora funzionante nel 1911. Gli Autori indicano la presenza di un canale, legato e incamiciato con malta, che termina con l’alloggiamento della ruota, non più presente. 

Cartografia:


mappa


Gallery:

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