Su Molinu (rif.065)

Mulino Tolu

Rif: 065
Comune: Sadali 

Descrizione:

Il mulino è riportato nella Tav. 5 della cartografia del Real Corpo di Stato Maggiore Generale (Catasto De Candia, Comune di Sadali, anno 1846) all’interno dell’abitato di Sadali. In dettaglio, l’opificio è riportato nel Foglio 19A0 in scala 1:2.000 del primo impianto del catasto del Comune di Sadali (ante 1931) sulla sponda destra del canale denominato Rio Mannu che attraversa il paese. Il mulino è considerato il primo impianto idraulico costruito a Sadali alla fine del 1600 da Don Salvatore Locci per la macinazione dei cereali.

L’originaria struttura muraria in pietra calcarea del mulino, ridotta in stato di rudere, è stata pregevolmente restaurata assieme alla ricostruzione di tutte le componenti funzionali all’attività molitoria. La ruota orizzontale, alloggiata nell’originale vano voltato ad arco e alimentata dal flusso proveniente dalla tuva in legno, è solidamente collegata tramite al fuso in legno al palmento superiore ubicato nel locale sovrastante. Questa macina, assieme a quella inferiore, è appoggiata direttamente nel pavimento in terra battuta e racchiuse dal cassone ligneo per la raccolta del macinato. La tramoggia in legno è sospesa tramite catene al soffitto; in corrispondenza dell’apertura inferiore questa è dotata di vaschetta avente la funzione di indirizzare gradualmente la caduta dei cereali nell'"occhio" della macina superiore. Una leva, ubicata nel pavimento accanto al cassone, regola “l’alzatoio”, ossia la barra posta al di sotto della ruota orizzontale che, sollevandola o abbassandola, regola la distanza relativa tra le due macine variando, appunto, l’altezza dell’albero di trasmissione solidamente collegato con la sola macina superiore.

Cartografia


mappa


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