Mulino Gaspa (rif.777)

Mulino Gaspa

Rif: 777
Comune: Osilo 

Descrizione:

Il mulino è riportato nel Catasto del Real Corpo di Stato Maggiore Generale (Catasto De Candia) (tavoletta 12, Comune di Osilo, anno 1849) lungo la sponda sinistra del Rio San Lorenzo. Il simbolo di opificio idraulico è riportato anche nella cartografia I.G.M. F° 180, in scala 1:100.000 (“Sassari”, ril. 1895) e nel dettaglio in scala 1:25.000 (F° 180 III N.E. - Ril. 1895). Nel Foglio 18 in scala 1:2.000 del primo impianto del catasto del Comune di Osilo (ante 1931) il mulino è adiacente alla sponda sinistra del corso d’acqua, poco a valle rispetto da un altro impianto molitorio (rif. 776). L’Angius, nei resoconti dei suoi sopralluoghi in Sardegna della metà dell’’800 (1832-1848), cita, in riferimento all’assenza di asini tra il bestiame manso presente nel territorio, che La ragione però del difetto si è che gli osilesi hanno gran numero di molini idraulici, principalmente nella valle di s. Lorenzo”. Circa allo stesso periodo è riferibile l’indicazione della presenza lungo il corso d’acqua dei “Molini di S. Lorenzo” riportata nel F° 13 “Sassari” dell’ ”Atlante dell'Isola di Sardegna alla scala 1:50.000” (Ril. Alberto La Marmora - Carlo De Candia, 1834-1839). La rilevante presenza di mulini idraulici lungo il Rio San Lorenzo è riportata anche nella vecchia carta del Touring Club Italiano in scala 1:250.000 (foglio “Sassari”, 1908-1916).

Si tratta attualmente di una abitazione rurale in buono stato di conservazione che presenta i caratteri costruttivi e tipologici già osservati in diversi edifici adibiti in passato sia alla macinazione dei cereali sia, contestualmente, ad abitazione individuati lungo la vallata (vedi rif. 776, rif. 452-469). Pertanto la struttura muraria, completamente intonacata all’esterno, è molto probabilmente costituita da pietra locale di natura prevalentemente carbonatica  in forma di trovanti e conci squadrati. Il tetto, evidentemente ricostruito, è a falda unica ma individua due porzioni interne aventi differente altezza, probabilmente correlabili, appunto, alla parte adibita all’attività molitoria e quella domestica. Su un fianco della costruzione è evidente il canale di condotta “dall’alto” in muratura, attraverso il quale veniva indirizzato il getto d’acqua proveniente dalla gora direttamente su una ruota verticale.  

Cartografia:


mappa


Gallery:

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