M° Gaspa-Sanna (rif.776)

Mulino Gaspa anna

Rif: 776
Comune: Osilo 

Descrizione:

L’opificio è riportato nel Catasto del Real Corpo di Stato Maggiore Generale (Catasto De Candia) (tavoletta 12, Comune di Osilo, anno 1849) lungo la sponda destra del Rio San Lorenzo. Il simbolo di mulino è riportato anche nella cartografia I.G.M. F° 180, in scala 1:100.000 (“Sassari”, ril. 1895) e nel dettaglio in scala 1:25.000 (F° 180 III N.E. - Ril. 1895). Nel Foglio 18 in scala 1:2.000 del primo impianto del catasto del Comune di Osilo (ante 1931) il mulino è ugualmente riportato nella sponda destra del corso d’acqua. L’Angius, nei resoconti dei suoi sopralluoghi in Sardegna della metà dell’’800 (1832-1848), cita, in riferimento all’assenza di asini tra il bestiame manso presente nel territorio, che La ragione però del difetto si è che gli osilesi hanno gran numero di molini idraulici, principalmente nella valle di s. Lorenzo”. Circa allo stesso periodo è riferibile l’indicazione della presenza lungo il corso d’acqua dei “Molini di S. Lorenzo” riportata nel F° 13 “Sassari” dell’ ”Atlante dell'Isola di Sardegna alla scala 1:50.000” (Ril. Alberto La Marmora - Carlo De Candia, 1834-1839). La rilevante presenza di mulini idraulici lungo il Rio San Lorenzo è riportata anche nella vecchia carta del Touring Club Italiano in scala 1:250.000 (foglio “Sassari”, 1908-1916).

L’edificio presente in situ, utilizzato come abitazione rurale, conserva sostanzialmente la struttura del mulino originario a ruota verticale, seppur senza elementi funzionali tipici della pregressa attività molitoria, a parte interessanti porzioni della canaletta di derivazione in muratura e le macine conservate dal proprietario. La struttura muraria, esternamente intonacata, è costituita da pietrame locale di natura essenzialmente carbonatica; solo i cantoni nonché gli stipiti e architravi delle aperture esterne sono in esposizione e sono formati da blocchi squadrati di calcare. Il tetto, evidentemente ricostruito, è a falda unica spiovente verso il prospetto frontale. La conformazione della costruzione e l’organizzazione interna degli spazi richiama la tipologia già osservata in altri mulini lungo la vallata (rif. 452-469), con una zona adibita alla lavorazione e una ad abitazione collegate da un’ampia apertura voltata ad arco.  

Cartografia:


mappa


Gallery:

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